Una delle richieste più frequenti quando si parla di sicurezza dei prodotti cosmetici è “quali test si devono fare sui cosmetici?“. Ne parliamo in questo articolo.
Premessa
Una cosa da avere ben chiara quando si parla di test sui cosmetici è che non esiste una lista ufficiale e univoca di test da effettuare per poter garantire sicurezza ed efficacia di un cosmetico. La scelta delle analisi da eseguire viene definita prodotto per prodotto, tenendo conto della forma cosmetica, degli ingredienti, della funzione, del packaging e del processo produttivo. Banalmente, i test che si eseguono su un dentifricio non sono gli stessi che si eseguono su un profumo. Tenendo questo punto a mente, entriamo nel vivo dell’argomento.
Perché testare i cosmetici?
I test cosmetici non servono solo ad adempiere ad un obbligo di legge, ma anche ad ottenere dati preziosi che permettono al produttore di conoscere a fondo il prodotto in modo da individuarne punti di forza e punti deboli. In quest’ottica, è utile testare i cosmetici in diverse fasi di vita del prodotto:
- Ricerca e sviluppo: i test in questa fase supportano il formulatore nel migliorare la texture e la performance.
- Controllo qualità: i test sono essenziali per garantire la vendita di prodotti conformi alle specifiche standard (e quindi sicuri).
- Valutazione della sicurezza: i test sui cosmetici sono indispensabili al valutatore della sicurezza per redigere la relazione finale sulla sicurezza, documento tecnico da inserire obbligatoriamente nella documentazione relativa al prodotto (PIF) prima dell’immissione in commercio del prodotto.
- Marketing: i test forniscono dati utili per comunicare i benefici del prodotto al consumatore.
Tipi di test sui cosmetici
I test sui cosmetici si possono distinguere in:
– test sensoriali
– test chimico-fisici
– test microbiologici
– test di stabilità
– test di efficacia
Test sensoriali
Questi tipi di test consistono nel valutare le sensazioni visive, olfattive, tattili, gustative ed emotive date dal cosmetico. Possono essere eseguiti da personale addestrato oppure possono essere di tipo strumentale (se pertinente). Ad esempio, con i test sensoriali si possono testare le texture di un prodotto, l’aroma, la facilità con cui si spalma un’emulsione ecc.
Test chimici e fisici
Sono tutti quei test che valutano una o più caratteristiche chimiche o fisiche del prodotto. Rientrano in questa categoria tantissimi tipi di test, dai più semplici come la misurazione del pH o della viscosità, a quelli più complessi come la ricerca dei metalli pesanti, la titolazione di sostanze attive o la valutazione dello stato di ossidazione di un prodotto.
Test microbiologici
La qualità microbiologica è un requisito essenziale per i cosmetici, richiesto dal Regolamento EU 1223/2009. L’obiettivo dei test microbiologici è garantire che il prodotto in qualsiasi momento di utilizzo sia libero privo di contaminazioni che potrebbero nuocere alla salute del consumatore. Esistono diversi tipi di test microbiologici sui cosmetici. Uno dei più noti (e in molti casi obbligatorio) è il challenge test, che consiste nel contaminare di proposito il prodotto e valutare nel tempo quanto il sistema conservante è in grado di proteggere la formula dai microrganismi.
Test di stabilità
I test di stabilità servono a capire come cambierà il cosmetico durante il suo ciclo di vita. In questi esperimenti il campione viene sottoposto a stress ambientali controllati durante i quali viene valutato il comportamento della formula (ma anche del packaging) in diverse condizioni di temperatura, luce e umidità, nel tempo.
Test di efficacia
I test di efficacia sono dei test che vengono effettuati per valutare che il prodotto abbia realmente gli effetti e le proprietà dichiarate in etichetta. Ad esempio, una crema idratante richiederà test specifici per dimostrare il miglioramento dell’idratazione cutanea, un prodotto antiage richiederà specifici test per verificare l’effettivo miglioramento dell’aspetto delle rughe e così via.
I test di efficacia possono essere eseguiti sia in vitro, ovvero in laboratorio, su colture cellulari o tessuti, oppure in vivo, ovvero su persone volontarie. Sono ammessi anche test di efficacia di tipo sensoriale condotti da valutatori addestrati ed anche test di autovalutazione basati sulla percezione soggettiva di potenziali consumatori.
Quali test cosmetici fare?
Purtroppo, come abbiamo detto, i test da eseguire sui cosmetici si stabiliscono caso per caso in base al tipo di prodotto, all’uso, alle condizioni di trasporto e stoccaggio, alle materie prime utilizzate ed al metodo produttivo. Sicuramente il valutatore della sicurezza o un laboratorio di analisi specializzato possono indicare quali test sono necessari ai fini della compliance regolatoria o al fine di supportare le varie fasi di creazione del prodotto.
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