Integratori alimentari, alimenti destinati a gruppi specifici ed alimenti addizionati sono prodotti diversi ma che vengono spesso confusi. Facciamo chiarezza in questo articolo.
Definizioni ufficiali
Per fare chiarezza, è indispensabile partire dalle definizioni ufficiali fornite dalla normativa di riferimento.
● Integratori Alimentari: La direttiva europea 2002/46/CE definisce gli integratori alimentari come “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, vitamine e minerali, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di piante”. Sono presentati in forme predosate come capsule, compresse, bustine, flaconcini, ecc..
● Alimenti Destinati a Gruppi Specifici (ex Alimenti Dietetici): Il Regolamento europeo n. 609/2013 li definisce come alimenti specificamente formulati per soddisfare le esigenze nutrizionali di determinati gruppi di popolazione vulnerabili o con particolari condizioni mediche.
● Alimenti Addizionati: non hanno una normativa dedicata ma sono regolamentati da più normative, una di queste è il regolamento (CE) n. 1925/2006: gli alimenti addizionati sono prodotti alimentari a cui sono state aggiunte vitamine, minerali e/o altre determinate sostanze.
Integratori alimentari: caratteristiche generali
Come da definizione, il loro scopo primario è integrare la dieta, non sostituirla. Non possono vantare proprietà terapeutiche o di prevenzione delle malattie. La loro commercializzazione è soggetta a notifica al Ministero della Salute, che ne verifica la conformità agli ingredienti ammessi e ai dosaggi stabiliti. La sicurezza è garantita dalla valutazione degli ingredienti e delle dosi massime, nonché dalla corretta etichettatura che deve riportare le opportune avvertenze.
Per approfondire, leggi l’articolo dedicato agli integratori alimentari.
Alimenti destinati a gruppi specifici: caratteristiche generali
Gli alimenti destinati a gruppi specifici sono alimenti destinati a persone che, a causa di condizioni particolari, hanno esigenze nutrizionali che non possono essere soddisfatte con il consumo di alimenti normali. Questi prodotti hanno una composizione specifica e rigorosa, concepita per rispondere a esigenze nutrizionali particolari. Ad esempio rientrano in questa categoria il latte per neonati, le acque gelificate e gli alimenti per pazienti con determinate patologie. La loro etichettatura è fortemente regolamentata, dovendo specificare il gruppo di destinatari e le indicazioni d’uso. Vengono immessi in commercio dagli operatori del settore alimentare in seguito a comunicazione a un’autorità nazionale.
Gli alimenti a fini medici speciali (AFMS) sono alimenti per gruppi specifici ai sensi del Regolamento (UE) 609/2013 e sono attualmente disciplinati (AFMS) dal Regolamento (UE) 2016/128 della Commissione.
Alimenti addizionati: caratteristiche generali
Gli alimenti addizionati sono prodotti di consumo comune a cui vengono aggiunti nutrienti per scopi di salute pubblica o per ripristinare nutrienti persi durante la lavorazione. Esempi molto diffusi e noti ai consumatori includono il latte addizionato (ad esempio con calcio e/o con vitamina D) e il sale iodato. L’aggiunta di vitamine e minerali è regolamentata per prevenire sia carenze che eccessi, poiché entrambi potrebbero essere dannosi. Il Regolamento (CE) n. 1925/2006 stabilisce limiti massimi per l’aggiunta di nutrienti e impone requisiti di etichettatura.
L’importanza delle analisi e della consulenza professionale
La sicurezza e l’efficacia di questi tre tipi di prodotti sono strettamente correlati al controllo qualità. Le analisi di laboratorio sono fondamentali in ogni fase, dal controllo della materia prima alla vigilanza post-immissione in commercio.
Offriamo una vasta gamma di analisi per affiancare le industrie e le piccole imprese nella produzione e nella commercializzazione di questi tipi di prodotti:
– analisi chimiche e chimico fisiche di varie matrici
– analisi della purezza delle materie prime: quantificazione contaminanti, metalli pesanti, pesticidi
– titolazioni delle sostanze attive e degli additivi: vitamine, minerali altre molecole specifiche
– test di stabilità e shelf-life
– test microbiologici
– etichettatura nutrizionale
– consulenza professionale
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